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Città di Valdagno
CALASTORIA

Concorso Nazionale di Poesia
Calastoria. Regolamento. Cerimonia. Benia Calastoria. Manifestazioni.

Cerimonia di premiazione 13ª edizione premio nazionale di poesia “Calastoria”


Sabato 16 febbraio 2016 a Valdagno nella sala Soster di palazzo Festari si è tenuta la cerimonia di premiazione della tredicesima edizione del premio nazionale di poesia “Calastoria”.

Sala affollata, attenta e partecipata di fronte alla letture delle liriche dei poeti premiati ben proposte dalle voci di Rosalina Lora (che ha sostituito all’ultimo momento Rosanna Perozzo indisposta), Valter Zanardi e dagli autori (nei dialetti del Triveneto). Ogni lettura è stata preceduta dalla presentazione sintetica del contenuto e della valutazione della Giuria dai rispettivi Presidenti Luigi Borgo (sezione in lingua italiana) e Francesco Busato (sezione nei dialetti del Triveneto).

Ha introdotto la cerimonia il Presidente della ProValdagno Andrea Ederosi che ha ricordato che il premio festeggia il trentesimo anno dalla fondazione: è infatti nato nel 1982, ad opera di Gabriella Polita, ed il titolo si richiama alle parole e alla musica di una celebre canzone del Maestro Bepi De Marzi: “Benia Calastoria”, che gentilmente ne ha concesso l’uso.

Dopo il saluto del Vice Sindaco di Valdagno Dr. Giancarlo Acerbi, ha preso la parola Luigi Borgo che ha presentato, in un intervento di alto spessore molto apprezzato dai poeti e dal pubblico, le sue riflessioni sul significato e sull’importanza della poesia e dell’opera dei poeti nel tempo presente prendendo lo spunto proprio dal testo poetico di “Benia Calastoria”.

Molto apprezzati sono stati anche gli intermezzi musicali e gli accompagnamenti di sottofondo  alle letture delle poesie proposti da Andrea Ederosi.

La Giuria composta da Luigi Borgo, Francesco Busato, Nicola Busato, Rosalina Lora, Rosanna Perozzo, Mario Pavan, Gianni Luigi Spagnolo e Vittorio Visonà ha esaminato  277 opere in italiano e 125 in dialetto  provenienti da quasi tutte le regioni d’Italia e per la prima volta anche dall’estero (Svizzera ed Australia).

Sono stati assegnati 8 premi più una menzione riservata ai poeti della Valle dell’Agno per ogni sezione.

Il metodo critico di lettura adottato dalla Giuria per l’individuazione delle poesie vincitrici  è stato principalmente quello stilistico-formale-linguistico, senza esclusione di un certo prospettivismo storico. La Giuria, nelle diverse sensibilità dei suoi membri, ha dato pari rilievo alla poesia intesa come emozione, come verità, come espressione distintiva del linguaggio. Si è riscontrato tuttavia, nel corpus in esame in lingua italiana, una netta prevalenza di poesie del primo tipo, vale a dire poesie contraddistinte da una forte dominanza emotiva, caratterizzata da tematiche quali l’amore per la vita e la sofferenza per la fragilità della condizione umana. Nelle poesie in dialetto, in particolare, si è cercato di apprezzare la valenza linguistica ed emotiva del componimento quale è emersa soprattutto dalla versione vernacolare del testo poetico stesso.

Nel loro complesso i risultati poetici emersi dall’esame critico dell’intero corpus sono stati definiti dalla Giuria degni della storia e del prestigio del Concorso.

Ai poeti vincitori sono stati consegnati: premi in denaro per il 1° e 2° e 3°  premio, incisioni della pittrice Marisa Benetti, opere (testa di cavallo) realizzate dello scultore Mario Amaddeo, targhe personalizzate con l’incisione del testo della poesia realizzate dalla Gioielleria Ottorino Pasetti di Valdagno.
Ai poeti è stato consegnato anche l’attestato di partecipazione, l’opuscolo delle poesie premiate e un cd contenente la lettura delle poesie realizzato da Rosanna Perozzo e Valter Zanardi.

Un ringraziamento particolare dell’Organizzazione va a tutti coloro (sponsor compresi) che, in diverso modo, hanno contribuito all’eccellente riuscita della manifestazione.